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Le terre di Baronessa vacanze al mare e in montagna Abruzzo - Italia

Casa Vacanze i Giardini di Lilia

 I Giardini di Lilia ti offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile tra le verdi montagne del Parco della Majella.

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Casa le vipere

 Tutto quello che vi serve per trascorrere una vacanza all'insegna del relax e della quiete.

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Residenza La Bignonia

 Una residenza elegantemente arredata e decorata dalla proprietaria in persona. Un luogo ideale per le tue vacanze estive ed invernali.

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Benvenuti nel portale del turismo in Abruzzo
La nostra idea

Le Terre di Baronessa si estendono ad un’altitudine di 410 metri sul livello del mare, tra il fiume Sangro a valle e il Colle San Matteo a monte, nel Comune montano di Borrello. Si tratta dell’antico fondo di Pilo, acquistato nel 1560 dal nostro antenato Marsilio Tiberio, un lembo di terra incontaminato dove ancora oggi la natura si presenta nella sua espressione più autentica. Qui è facile incontrare daini, volpi, cinghiali, scoiattoli, ghiri, falchi, rettili e uccelli acquatici.
ImageLa nostra  famiglia abita queste terre da secoli e qui sono trascorse le vacanze estive della nostra infanzia. A questo luogo sono legate le memorie dei giochi e degli affetti e per continuare ad alimentarle abbiamo cercato di fermarne l’immagine conservando la fisionomia dell’abitato e delle colture.
Oggi è possibile soggiornare in quelli che un tempo erano vecchi fabbricati rurali da cui, nel rispetto della tradizione contadina e di materiali locali, e con l’utilizzo di fonti energetiche alternative, abbiamo ricavato tre strutture (unità abitative) indipendenti: La Bignonia, Le Vipere e I Giardini di Lilia.


Tre donne, nuove al mondo dell’imprenditoria, accomunate da parentela, interesse per la cultura, per la natura, per l’arte e dal vissuto in questi luoghi.
Titti, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, lavora come decoratrice.
Franca, laureata in Lettere, è insegnante di Italiano e Latino.
Fiorenza, laureata in Lettere, con una tesi sul dialetto abruzzese-molisano.

 
La zona
Leggi tutto...La natura, innanzitutto, vi fa da padrona: nell’Abruzzo montano sono situati i quattro Parchi e le oltre 30 Riserve della regione, per cui quasi metà del territorio montano abruzzese è natura protetta.
Ci sono poi i mille paesi, ciascuno arroccato sulla sommità d’un colle, di un rilievo, di uno sperone dominante: straordinari e spesso antichissimi centri storici, stretti ai piedi del loro castello.
E poi c’è lo sterminato territorio della pastorizia e del suo peculiare paesaggio.
La transumanza, lo spostamento stagionale lungo i tratturi di uomini e greggi tra i pascoli estivi dell’Appennino e quelli invernali del Tavoliere pugliese, ha accompagnato la storia dell’Abruzzo fin dall’età pre-romana.
Il territorio abruzzese mostra ancora i segni di quell’andare e venire di uomini e greggi: gli antichi tratturi (le larghe strade d’erba su cui transitavano i transumanti) sono ancora visibili per alcuni tratti, come nella Piana di Navelli, e attraversano antiche vestigia di città che, come Peltuinum, segnavano le tappe di quel viaggio. L’ampio altopiano, famoso per la produzione di un finissimo e prezioso zafferano, è tutt’ora segnato dalle enigmatiche presenze delle chiese tratturali, isolate e semplici architetture che individuavano le soste del lungo, faticoso cammino dei pastori verso la Puglia.
È lungo i percorsi tratturali che risaltano antichi borghi medievali, compatti e arroccati sulle alture, costruiti interamente in pietra viva, con case rinserrate le une alle altre come una muraglia a racchiudere i borghi in un’efficacissima cerchia difensiva; centri che hanno tratto la loro particolare ricchezza, evidente nella loro straordinaria qualità architettonica e nella diffusissima presenza di preziose testimonianze d’arte,
soprattutto da una florida attività dell’allevamento.
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Itinerario dei Frentani - la Costa dei Trabocchi e la Val di Sangro
Leggi tutto...Si parte da Ortona con un itinerario che si sviluppa in una vasta area costiera e collinare scendendo fino a Casalbordino per risalire in parte la valle del Sangro, fino a Lanciano.
La costa, a tratti selvaggia ed incontaminata, come nell’area dei Ripari di Giobbe di Ortona conosciuta per la pesca subacquea, si allarga a volte, improvvisamente, in ampie spiagge di finissima sabbia, come nel Lido Riccio di Ortona, dove sono insediate strutture ricettive di qualità, situate direttamente sul mare e vari stabilimenti balneari.
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Costa dei trabocchi

Leggi tutto...La Costa dei Trabocchi corrisponde al tratto di litorale Adriatico della provincia di Chieti.  I Trabocchi, ancorati agli scogli, sornioni e silenziosi, vedette sul mare sembra essere stati messi lì per caso fedeli guardiani delle bellezze della nostra costa.Ma la loro origine è antichissima anche se nessuno può stabilire con esattezza l’epoca in cui sono stati “poggiati” sul mare. Si può solo supporre che la loro invenzione sia stata originata dalla paura che l’uomo provava, una volta, nell’avventurarsi, per la pesca, in mare aperto. Ed era, quindi, più comodo e più tranquillo, pescare da una piattaforma stabile, collegata alla terra ferma da una passerella di legno facendoli diventare una macchina da pesca su palafitta.

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Riserva Naturale Punta Aderci

Sentiero Natura "Mare maje"

Leggi tutto...Il sentiero parte dal punto informazioni di Punta Penna, prosegue costeggiando la battigia fino ad arrivare alla spiaggetta Libertini. Un sentiero a gradini si ricollega alla strada sterrata che costeggia il promontorio di Punta Aderci e conduce alla spiaggia di Mottagrossa. Si prosegue lungo la spiaggia di sassi fino alle barriere frangiflutti. Da qui si risale all'ex tracciato ferroviario attraverso il sentiero indicato fra la macchia mediterranea fino a raggiungere il fiume Sinello che coincide con l'ingresso ovest della riserva. Per ilritorno si può percorrere anche il sentiero sopra la sovrastante pinetina. Due le deviazioni possibili: la prima sul punto panoramico dell'area archeologica, la seconda sul promontorio di Punta Aderci.
Lunghezza del percorso andata e ritorno circa 14 Km. Tempo di percorrenza 5 ore senza soste.

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